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Enna Città Aperta

Fuori Città

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Visitor Center

Piccolo parco verde realizzato dalla provincia regionale di Enna, è stato dotato di un sistema a pannelli per la conoscenza del patrimonio geologico del territorio ennese, riconosciuto dal 2001 come Geopark Europeo e Globale. Nei periodi di apertura nell’area si può usufruire di alcuni servizi per l’escursionismo quali informazioni, noli bici, distribuzione di materiali informativi.

Parco Proserpina

Parte del vivaio forestale di Pergusa, su idea di un gruppo di soci del Lions Club di Enna, è stato trasformato in un Parco urbano dedicato alla divinità il cui mito è strettamente legato al Lago di Pergusa.

Nella vasta area interamente coperta dalle chiome degli alberi è possibile non solo godere del giardino ma anche conoscere le diverse specie presenti e curate amorevolmente dalla Azienda delle Foreste Demaniali.

Qui il pubblico più piccolo potrà divertirsi con i giochi ad esso dedicati.

Percorso Riva dei Giunchi

La riva del lago di Pergusa è da sempre interessata da un lussureggiante contorno vegetale, il frammiteto (canneto di cannuccia palustre) un tempo risorsa per gli ennesi che dei fusti leggeri facevano uso per tende ed attrezzi semplici ed efficaci come i graticci per essiccare pomodori fichi ed altre frutta, si mischia ad un’ampia zona in cui sono i giunchi a dominare. Anche questi utilizzati sia per le “fascelle” per la caseificazione come per realizzare i “Maccarruna”, lasciano passare lo sguardo verso le acque azzurre e popolate da decine di specie di uccelli acquatici anche rari come il Pollo Sultano e la Moretta tabaccata.

In questo contesto l’ente gestore, la provincia Regionale, ha realizzato un lungo sentiero che consente al visitatore di percorrere buona parte del circuito del lago mitico in una condizione di alta naturalità. Il sentiero offre peraltro agli amanti del birdwatching la possibilità di appostarsi ad osservare la avifauna senza arrecarvi disturbo.

Piano dei Mondelli

Oggi il Piano dei Mondelli, “chianu e munnedda”, in ennese, è una pianura incastrata tra le colline che cingono il lago, sino alla bonifica l’area rimaneva tra quelle che si impaludavano nei periodi di maggior piena del lago e rappresentava una vera e propria “area di coltura” per la malaria. La bonifica creò un lungo canale di drenaggio che ancora oggi porta le acque al lago senza creare ristagni. Il terreno che ne risultò viene coltivato tradizionalmente con rotazione a fumento e legumi e, a volte, si incendia del rosso dei rosolacci, i papaveri da campo, che in prossimità della maturazione delle spighe si mescolano al biondo del grano in uno spettacolo di rara bellezza.

Villa Zagaria

Posta sulla collina che gode di maggiore panoramicità sul lago, probabilmente nel cuore di quello che doveva essere il “sollazzo” di caccia della corte federiciana, la villa venne costruita come casina di Caccia per la famiglia Grimaldi di Geracello.

La costruzione principale, a corpo turrito, sembra databile intorno alla fine del XVII secolo. Essa, mantenuta dalla famiglia sino al 2000, venne venduta alla Provincia Regionale di Enna dall’ultimo proprietario, il Barone Giuseppe Valvo Grimaldi di Geracello, per consentirne il restauro e l’utilizzazione ai fini istitutivi della riserva.

L’edificio mantiene all’interno una struttura a pianta a simmetria assiale, con al pian terreno stanze di servizio e, probabilmente magazzini, cucina e selleria, mentre al primo piano si apre in un vasto salone voltato con una magnifica terrazza sul lago, dal quale si accede a due diversi appartamenti con soggiornino e vano letto con alcova e ritirata. Le alcole mantengono ancora il blasone dei Grimaldi con le losanghe.

Intorno alla villa si stende un compendio di oltre 20 Ettari caratterizzato da una notevole diversità di colture ma anche dai resti di un giardino romantico del quale, la nota più spettacolare è senza dubbio il lungo “Viale dei poeti” fiancheggiato da cipressi centenari e in vista dello specchio azzurro del lago.

Nei campi un tempo coltivati a seminativo, la Provincia di Enna ha realizzato il cosiddetto “Campo del Germoplasma dell’Olea europaea”, una vastissima collezione di accezioni (di varietà) dell’ulivo, provenienti da ogni angolo del globo e perfettamente curati e sistemati.

Montagnola

Una delle colline che cingono il lago, posta a Nord dello stesso, è di proprietà privata ma è stata utilizzata per anni come tribuna naturale per le gare automobilistiche e motociclistiche del circuito ennese. In essa la vegetazione naturale tipica delle colline erre si arricchisce dei resti dell’intervento antropico che per rendere gradevole la villeggiatura mise a dimora cipressi e pini che ancora oggi si osservano svettanti.

Proprio a guardare il lago si vedono ancora oggi i resti di una villa gentilizia che fu della famiglia Longo, qui l’Avvocato Longo, appassionato cultore della storia patria ennese, ebbe a scrivere alcune delle sue pagine più appassionate sulle vicende della città.