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Enna Città Aperta

Personaggi famosi

Data:
28 Ottobre 2021

Personaggi famosi

Antonio Maddeo

Regista, autore, uomo di spettacolo la cui attività artistica si esprime in decine di film, spettacoli, esperienze teatrali all’insegna dell’avanguardia. La sua opera lascia poco spazio alle parole ma predilige l’azione. Tra le sue opere ricordiamo Salvatore Giuliano, Immagini del terzo millennio, e l’incompiuto Vovò pubblicato postumo.

Apollonio Di Bilio

Pittore ennese rinomato ritrattista della scuola napoletana in cui si formò sotto la guida di Paolo Vetri anch’esso ennese. A lui si deve il ritratto di papa Benedetto XV custodito nel Duomo di Enna, e i dipinti: Autoritratto, Nudo, La madre, Pene d’amore, L’ora del the, La figlia Mari.

Benigno Tremogli

Giureconsulto e letterato autore di vari lavori inediti e di un’opera sulle consuetudini locali di Enna.

Elia Rachetta

Frate basiliano la cui figura leggendaria del cristiano in armi oscilla tra leggenda e realtà si ricorda per aver combattuto contro gli arabi nella difesa della Sicilia bizantina.

Euno

Schiavo di origine siriaca, fu a capo della rivolta degli schiavi scoppiata in Sicilia negli anni 136-132 a. C. nei pressi di Enna. Proclamatosi re con il nome di Antioco fu l’anima della “guerra servile” che costrinse Roma ad inviare dapprima Lucio Calpurnio Pisone, ma senza risultato avendo Euno concentrato ad Enna le forze ribelli, e poi nel 132 Publio Rupilio, che grazie al tradimento di alcuni schiavi espugna Enna. Euno riuscì a scappare ma venne catturato e finì i suoi giorni in prigione.

Filonide

Illustre medico vissuto secondo l’Alessi nel IV sec. a.C. autore di un’opera sull’uso e il consumo dell’elleboro bianco. Si tratta di una pianta medicinale la cui radice è velenosa ma che veniva usata come diuretico ed emetico. Oggi non è più in uso.

Francesco Chiaramonte

Musicista che iniziò la sua carriera da tenore per dedicarsi poi alla composizione, incoraggiato da Donizetti. Delle sue opere ricordiamo: La Fenice, Caterina di Cleves, Le nozze di Messina, Ines di Mendoza, Una burla per correzione, Tempite.

Francesco Paolo Neglia

Musicista compositore di numerose opere specialmente di musica sacra, fu direttore d’orchestra della cattedrale di Enna e poi dell’orchestra nissena. Trasferitosi a Legnano ivi fondò il Liceo Musicale “Verdi” e scrisse la sua unica opera lirica, Zelia, e il Trio per violoncello, violino e pianoforte.

Girolamo De Angelis

Geusita martirizzato in Giappone per la sua opera di evangelizzazione. Perseguitato e catturato venne arso vivo. Fu beatificato il 7 luglio 1867 da Pio IX. Ad Enna si conserva la sua reliquia.

Girolamo Panvini

Poeta dialettale scrisse un’Ottava siciliana Spirituale per ricordare una siccità di tre mesi, moltissime canzoni in dialetto, tutte lodi alla Vergini e al Crocifisso e un altra opera dialettale in cui narrava di un tumulto scoppiato contro il Vescovo diocesano di Catania Innocenzo Massimo.

Giuseppe Alessi

Canonico, geologo e archeologo, formò una collezione geologica che passò all’accademia Gioenia mentre la collezione archeologica e una biblioteca passarono al Museo e alla Biblioteca della Chiesa Madre. Importante la sua descrizione fisico- mineralogica di Enna e il suo territorio e i ritrovamenti di fossili tra cui una nuova specie da lui denominata Chama Hennensis.

Guglielmo Monaco

Aristocratico ennese, castellano, che riuscì a farsi proclamare re di Sicilia al posto dell’imperatore Enrico VI costringendo le truppe imperiali a stringere d’assedio la città. Sconfitto a Paternò si ritirò ad Enna dove tenne testa all’assedio delle truppe imperiali. Catturato venne condannato a morire mediante l’uso di una corona inchiodatagli in testa. Pochi giorni dopo morirà anche l’imperatore, probabilmente sfiancato dalla durissima lotta.

Ibn Hamud

Ibn Hamud o Kamut ultimo emiro della Taifa di Castrogiovanni (Enna), fu costretto a consegnare la città nelle mani del Conte Ruggero, il quale prima di attaccare Enna ne aveva rapito la famiglia nei pressi di Agrigento. Abiurò l’islam e si convertì al cristianesimo con il nome di Ruggero il Camuto.

Michele Anzalone

Medico e docente ha alternato il suo impegno nella professione con la sua passione per la letteratura. Ha pubblicato diversi libri di narrativa come Tra poco è giorno, Il sasso e l’erba, Finchè c’è luce. Tra le sue opere di maggior pregio ricordiamo Favole a Castroforte, in cui tra storia e favola, racconta le vicende pubbliche e familiari della città di Enna.

Napoleone Colajanni

Sociologo e uomo politico, professore ordinario di statistica all’Università di Napoli, fu eletto deputato nel 1899 nel Collegio Plurinominale di Caltanissetta e poi in quello uninominale di Castrogiovanni. Si ricordano a tal proposito le sue battaglie parlamentari contro gli affarismi della Banca Romana, le lotte contro Crispi al tempo dei fasci, la difesa del dazio sul grano, la ripetuta difesa del mezzogiorno.

Nino Savarese

Scrittore, saggista, narratore di racconti di ambiente e tono paesano e favolistico come Ploto, L’uomo sincero, Gatteria, Malagigi, Storia di un brigante, Rossomanno, I fatti di Petra, Il capo popolo, Novelle d’ogni sorta.

Ma il meglio della sua arte va cercato nell’ambito della parabola lirico-morale e soprattutto del “viaggio” , dove il suo sentimento laborioso e aspro della vita trae dalle impressioni di cose e paesaggi, l’immagine di una natura in alacre rapporto con le opere, i costumi e le tradizioni degli uomini. L’altipiano, Pensieri e allegorie, La goccia sulla pietra, Operette, Cose d’Italia, Cronachetta siciliana dell’estate.

Padre Giovanni dei Cappuccini

Ecclesiastico ennese autore dell’opera Historia veridica dell’inespugnabile città di Castrogiovanni” dalle origini al XVIII secolo. Il manoscritto è conservato presso la Biblioteca comunale di Enna.

Paolo Vetri (avvocato e storico)

Avvocato e scrittore di una storia completa di Enna in tre volumi, dai primordi all’ultimo dei Borboni di Napoli, di un opuscolo sui monumenti storici nonché di un documento sull’origine e la natura dei beni della chiesa madre.

Paolo Vetri (pittore)

Pittore ennese, studiò a Napoli e fu discepolo del pittore Domenico Morelli. Oltre le numerose mostre ed esposizioni di quadri, come il San Giovanni Battista della Cattedrale di Ragusa, la fama gli provenne dagli affreschi del Duomo di Nola, delle chiese di Santa Brigida, di Gesù Nuovo, di San Vitale-Fuorigrotta, di due sale della Biblioteca Lucchesi Palli a Napoli, della chiesa di San Francesco d’Assisi a Palermo ecc.

Pietro Coppola

Direttore di musica al San Carlo di Lisbona, compilò una Messa di Requiem per il trasporto a Catania delle spoglie di Vincenzo Bellini. Tra le sue opere musicali ricordiamo Achille, L’orfana Guelfa, Il fringuello, Nina pazza d’amore.

Pietro Farinato

Medico-chirurgo rinomato per la sua carità cristiana e per essere riuscito ad eseguire interventi operatori di rilievo presso private abitazioni. Un caso di ernia diaframmatica operata con esito felice gli valse la pubblicazione in una rinomata rivista di chirurgia e destò l’ammirazione dei suoi colleghi. Fu fondatore e primo direttore dell’Ospedale civico.

Scaloro degli Uberti

Ultimo esponente della famiglia toscana degli Uberti, Conte di Assoro dichiarato reo di fellonia dal sovrano aragonese e per questo condannato a morte. Discendente diretto del famoso Farinata degli Uberti citato da Dante.

Simone Polizzi

Regio castellano di Enna al tempo di Carlo D’Angiò.

Umberto Domina

Notissimo autore di programmi radiofonici e televisivi, alcuni in collaborazione con Guido Clericetti e Marcello Marchesi. Umorista di situazioni surreali, ha scritto una quindicina di romanzi ottenendo per due volte la Palma d’oro al Salone dell’umorismo di Bordighera.

Ultimo aggiornamento

10 Marzo 2022, 10:11